giovedì 24 ottobre 2013

to be continued...

...giusto perchè ieri mi ero focalizzata sulle Maldive, qui rimango...
3 mesi dopo gli articoli del gennaio 2009 (linkati nel post di ieri), The Guardian, ha pubblicato un altro
articolo:

In tale articolo viene riportato come il presidente delle Maldive, Mohamed Nasheed, abbia annunciato il target "carbon neutral" (traducibile in "zero emissioni") entro il 2020. L'obiettivo, a quanto si legge, verrà perseguito eliminado su tutto il territorio delle Maldive, l'uso dei  combustibili fossili e promuovendo a tappeto l'utilizzo delle risorse rinnovabili, quali turbine eoliche, pannelli solari, combustione biomasse (come le bucce dei cocchi, facilmente reperibili in loco).

Tutto questo non solo per le case, gli edifici e tutte le attività home, ma anche per i mezzi di trasporto (dalle auto alle barche), che, a quanto è scritto, verranno gradualmente sostituiti con versioni elettriche.

Ma le mie domande ora sono:

1) a che punto è questo piano di "carbon neutral" presentato nel 2009 by 2020?
2) ma... per quanto riguarda i rifiuti invece?!? Se, stando a quelle che sono le previsioni legate al climate change, le Maldive verranno sommerse, dove andrà a finire tutta quella spazzatura (tossica-nociva-pericolosa e non)?

to be continued...


NB: per approfondimenti si legga anche questo interessante articolo pubblicato sul sito climateactionprogramme.org.
Climate Action con headquarter a Londra, lavora in partnership con UNEP - United Nations Environment Programme (UNEP), il più eminente organo per la tutela e la gestione ambientale a livello globale.

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